ASTRAL
PAGE

Valutazione di Legittimo Interesse (LIA)

Contesto: Astralpage S.R.L., con sede in Via Massarenti 480, 40138 Bologna (P. IVA 03608431205), è

un’agenzia di servizi digitali specializzata in lead generation, gestione social, email marketing, outreach e

creazione di siti web. L’azienda intende inviare comunicazioni promozionali via email a potenziali clienti

(consulenti finanziari, dipendenti bancari o professionisti indipendenti) per presentare i propri servizi e

proporre una chiamata conoscitiva gratuita. Si prevede di inviare un massimo di 2 email a ciascun

destinatario, a distanza di 1-2 settimane l’una dall’altra. I dati personali trattati sono limitati a nome,

cognome, email aziendale e società di appartenenza, raccolti da fonti pubbliche online. Le email

includeranno un meccanismo di opt-out facile da utilizzare e i link alla privacy policy aziendale e alla

presente LIA nel footer. Non vengono trattati dati di minori, soggetti vulnerabili né categorie particolari di

dati. Astralpage S.R.L. non è tenuta alla nomina di un DPO; la presente valutazione è quindi redatta dal

Titolare del trattamento (il legale rappresentante dell’azienda) e sarà conservata e riesaminata

periodicamente.

Di seguito si articolano le tre sezioni della LIA – Test dello scopo, Test di necessità e Test di bilanciamento

  • seguite dalle Conclusioni, per stabilire se il legittimo interesse può costituire base giuridica per il

trattamento ai sensi dell’art. 6(1)(f) GDPR.

Test dello scopo (Purpose Test)

Perché vogliamo trattare questi dati?

Astralpage S.R.L. intende trattare i dati di contatto dei consulenti finanziari per finalità di marketing

diretto. In particolare, lo scopo è presentare i servizi dell’agenzia e generare opportunità di collaborazione

(appuntamenti qualificati o lead commerciali). Questo trattamento avviene nell’interesse commerciale

legittimo dell’azienda di espandere la propria clientela e visibilità di mercato. Il GDPR stesso riconosce

espressamente che il trattamento di dati personali per finalità di marketing diretto può considerarsi basato

su un legittimo interesse del titolare 1. Tale base giuridica permette all’azienda di promuovere i propri

servizi in modo mirato, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Quali benefici ci attendiamo e chi ne beneficerà?

Il beneficio principale atteso è per Astralpage, che può acquisire nuovi clienti e opportunità di business

grazie a queste comunicazioni promozionali mirate. Ciò contribuisce alla crescita dell’azienda e al successo

delle sue iniziative commerciali. Anche i destinatari (i consulenti finanziari contattati) potrebbero trarre

vantaggio dall’attività: le email forniranno infatti informazioni su servizi che potrebbero aiutarli ad

aumentare la propria visibilità online, ottenere più lead qualificati o migliorare la loro presenza digitale. In

caso di collaborazione, i consulenti finanziari potrebbero migliorare il proprio portafoglio clienti o la qualità

del servizio offerto ai loro clienti finali. Non vi sono terze parti ulteriori coinvolte nel trattamento né

beneficiari indiretti significativi oltre al potenziale rapporto tra Astralpage e i consulenti interessati. Non si

ravvisano benefici per il pubblico in senso ampio, trattandosi di comunicazioni B2B specifiche; tuttavia, un

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esito positivo (collaborazione) potrebbe indirettamente favorire il mercato di riferimento con servizi digitali

innovativi e maggiore qualità nelle consulenze finanziarie promosse online.

Quanto sono importanti questi benefici e cosa succederebbe se il trattamento non venisse

effettuato?

I benefici identificati sono molto importanti per Astralpage S.R.L. Dal punto di vista commerciale, la

possibilità di contattare direttamente professionisti potenzialmente interessati è cruciale per generare

nuove commesse e far crescere il volume d’affari. Se tale trattamento non potesse aver luogo, l’azienda

perderebbe opportunità di acquisire clienti nel settore finanziario, riducendo significativamente l’efficacia

delle proprie campagne di marketing. In un mercato competitivo, l’impossibilità di inviare queste

comunicazioni dirette potrebbe tradursi in un impatto negativo: minore crescita, minore fatturato e uno

svantaggio competitivo rispetto ad altre agenzie che invece promuovono attivamente i propri servizi. In

sintesi, senza questa attività di email marketing mirato Astralpage vedrebbe limitata la sua capacità di

espansione e visibilità sul mercato, con potenziali ripercussioni anche sull’occupazione aziendale e sulla

solidità finanziaria dell’impresa.

Rispettate normative specifiche in materia di protezione dei dati (es. GDPR, e-Privacy) e altre leggi

applicabili?

Sì. Il trattamento è progettato in conformità al GDPR e alla normativa nazionale italiana in materia di privacy

e comunicazioni elettroniche. In particolare:

  • Informativa & Trasparenza: Poiché i dati non sono raccolti direttamente presso gli interessati ma

da fonti pubbliche, Astralpage si atterrà all’art. 14 GDPR fornendo un’informativa privacy completa al

primo contatto. Ogni email conterrà un chiaro riferimento al perché il destinatario la riceve, i dati di

contatto del Titolare, e link all’informativa privacy dettagliata e a questa LIA (nel footer). La

trasparenza sul trattamento è garantita sin dal primo messaggio.

  • Rispetto della normativa e-Privacy (Art. 130 Codice Privacy): Siamo consapevoli che

l’ordinamento italiano prevede regole stringenti per l’invio di comunicazioni promozionali via email.

In assenza di un rapporto contrattuale pregresso o dell’eccezione dello “soft spam” (che si applica

solo ai clienti esistenti per prodotti/servizi analoghi), l’art. 130 del D.lgs. 196/2003 richiede il previo

consenso esplicito dell’interessato per inviare email di marketing 2. Nel nostro scenario i

consulenti finanziari destinatari non sono clienti attuali di Astralpage né hanno fornito

spontaneamente i loro dati all’azienda; di conseguenza, l’invio delle email promozionali sarà

subordinato all’acquisizione di un valido consenso, ove richiesto dalla legge. Astralpage terrà

pienamente conto di tale vincolo: le comunicazioni avverranno solo nel rispetto delle condizioni di

liceità previste (ad esempio, valutando modalità di contatto preliminare idonee a ottenere il

consenso, oppure limitandosi a comunicazioni verso indirizzi email aziendali non riconducibili a

persone fisiche identificate quando applicabile). In ogni caso, anche laddove si invochi il legittimo

interesse come base giuridica ai sensi GDPR per il trattamento, non si ignoreranno le norme

specifiche sulle comunicazioni elettroniche non sollecitate.

  • Altre leggi e codici di settore: Oltre al Codice Privacy italiano, ci si attiene alle disposizioni del D.lgs.

101/2018 (di adeguamento al GDPR) e alle eventuali linee guida del Garante Privacy in tema di

marketing diretto. Astralpage segue anche le buone prassi generalmente riconosciute nel marketing

(es. Codici di condotta dove esistenti, principi del CAP – Codice di Autodisciplina Pubblicitaria per

messaggi commerciali chiari e non ingannevoli, etc.). Ad esempio, le email saranno inviate in orari

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consoni, con oggetto non fuorviante e contenuto rispettoso, evitando qualsiasi forma di spam

aggressivo o scorretto. Non vengono utilizzate tecniche di profilazione su larga scala né decisioni

automatizzate senza intervento umano: l’attività si limita a selezionare potenziali clienti da fonti

pubbliche in base alla loro qualifica professionale.

Ci sono questioni etiche da considerare?

Abbiamo valutato gli aspetti etici del trattamento, ritenendo che, se condotto come pianificato, sia equo e

rispettoso nei confronti degli interessati. Inviare un numero limitato di email informative a professionisti su

indirizzi lavorativi può essere considerato accettabile purché avvenga con la dovuta trasparenza e

moderazione. Abbiamo posto particolare attenzione a minimizzare eventuali fastidi o intrusioni: i destinatari

ricevono solo comunicazioni pertinenti alla loro attività professionale (nessuna email irrilevante o non

attesa rispetto al loro ruolo di consulenti finanziari), e possono facilmente rifiutare ulteriori contatti

attraverso l’opt-out immediato. Non c’è intenzione di ingannare o fare telemarketing aggressivo: il tono

delle email sarà informativo e professionale, chiarendo sin dal principio l’identità del mittente e lo scopo

della comunicazione. Dal punto di vista etico, Astralpage ritiene legittimo promuovere i propri servizi

rivolgendosi a potenziali clienti business, a condizione di rispettare la volontà degli interessati

(interrompendo subito i contatti in caso di disinteresse) e di proteggere adeguatamente i loro dati

personali. Non sono emersi altri dilemmi etici rilevanti: il trattamento non discrimina né sfrutta categorie

deboli, e l’approccio “privacy by design” adottato (cioè pensare fin dall’inizio a misure di tutela della privacy)

garantisce un equilibrio tra interesse aziendale e diritti individuali.

Test di necessità (Necessity Test)

Questo trattamento aiuta effettivamente a raggiungere lo scopo prefissato?

Sì. L’invio di email mirate a consulenti finanziari selezionati è direttamente collegato all’obiettivo di generare

nuovi appuntamenti e lead qualificati. Contattare i potenziali clienti in modo personale e proattivo è

attualmente il metodo più efficace per presentare i servizi di Astralpage e proporre una collaborazione. In

altre parole, l’azione (invio di max 2 email di presentazione) è strettamente funzionale allo scopo: permette

di attirare l’attenzione dei consulenti su un servizio che potrebbe essere di loro interesse, cosa che

difficilmente avverrebbe senza un contatto diretto. Alla luce dell’esperienza nel settore marketing, una

campagna email outreach ben mirata ha alte probabilità di suscitare interesse in una parte dei destinatari,

traducendosi in risposte o richieste di approfondimento (ad esempio, prenotare la chiamata conoscitiva

proposta). Senza il trattamento dei dati di contatto e l’invio delle email, tale scopo (ottenere appuntamenti

con nuovi potenziali clienti) non sarebbe realizzabile se non in misura molto minore o casuale.

Il trattamento è proporzionato rispetto a tale scopo?

Sì, il trattamento è stato progettato con modalità proporzionate e non eccedenti rispetto all’obiettivo. In

particolare, Astralpage limita l’attività di contatto al minimo necessario: ogni potenziale interessato

riceverà al massimo due email informative, inviate in un intervallo ragionevole (1-2 settimane di distanza), e

soltanto se dopo il primo invio non ha espresso opposizione o interesse. Non sono previste campagne

prolungate né invii multipli insistenti: se l’interessato non manifesta alcuna risposta dopo due tentativi, o se

opta per il unsubscribe/opt-out già al primo messaggio, non verrà ulteriormente disturbato. Inoltre, i dati

personali utilizzati sono solo quelli strettamente necessari (nome, cognome, email aziendale e società):

queste informazioni servono unicamente a personalizzare la comunicazione e ad assicurarsi di rivolgersi

alla persona giusta nel contesto professionale corretto. Non raccogliamo né trattiamo dati superflui (ad

esempio numero di telefono, indirizzo fisico o dati sul fatturato dei consulenti) per questa finalità,

riducendo così l’impatto sulla sfera privata. Anche la scelta del canale email è, in sé, relativamente poco

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invasiva: una mail può essere letta quando il destinatario lo desidera (a differenza di una chiamata

telefonica che interrompe le attività) e può essere ignorata o cancellata facilmente se non gradita.

Considerando la limitazione quantitativa (2 messaggi massimo) e qualitativa (contenuto rilevante e

professionale), il trattamento risulta proporzionato allo scopo di promuovere i servizi senza eccedere in

pressioni indebite sugli interessati.

Esistono modalità alternative per raggiungere lo stesso scopo senza trattare questi dati personali?

Abbiamo considerato possibili metodi alternativi per generare lead e appuntamenti senza dover utilizzare

i dati personali raccolti, ma nessuna alternativa risulta altrettanto efficace e mirata quanto l’email diretta. Di

seguito alcune opzioni valutate e i relativi limiti:

  • Pubblicità online generica: ad esempio campagne pubblicitarie su social network o motori di ricerca

rivolte a un pubblico generico di consulenti finanziari. Questa opzione non richiederebbe l’uso

diretto di dati personali specifici dei consulenti (ci si baserebbe su targeting offerto dalle

piattaforme), ma è meno mirata e comporta costi potenzialmente elevati. Raggiungere in modo

accurato i singoli professionisti desiderati sarebbe difficile e aleatorio, e molti utenti non

noterebbero o ignorerebbero l’annuncio. L’efficacia nel generare appuntamenti concreti sarebbe

dunque inferiore rispetto a un contatto personale via email.

  • Contatto telefonico a freddo: un’altra possibilità sarebbe chiamare i consulenti finanziari al telefono.

Tuttavia, ciò risulta più invasivo di una email, in quanto interrompe direttamente il destinatario

durante la sua attività lavorativa. Inoltre, richiederebbe di reperire numeri di cellulare o ufficio (dati

spesso meno accessibili pubblicamente rispetto alle email) e di rispettare rigorosamente la

normativa sulle chiamate commerciali (ad esempio consultare il Registro Pubblico delle

Opposizioni per verificare i numeri che non desiderano chiamate promozionali). Le telefonate a

freddo, oltre a implicare un trattamento di dati potenzialmente più esteso, rischiano di infastidire

maggiormente il professionista e potrebbero danneggiare l’immagine di Astralpage se percepite

come troppo aggressive.

  • Invio di posta cartacea tradizionale: contattare i consulenti inviando lettere o brochure fisiche

all’indirizzo dell’ufficio. Questa modalità non utilizza dati digitali di contatto, ma richiede comunque il

trattamento di dati personali (indirizzo lavorativo nominativo) ed è poco pratica e costosa. I tempi

di recapito sono lunghi, i costi di stampa/spedizione elevati e la probabilità che la comunicazione

venga ignorata o cestinata senza lettura è alta. Inoltre, reperire gli indirizzi fisici professionali

aggiornati dei consulenti potrebbe essere persino più difficile che ottenere le email, dato che spesso

online sono disponibili soprattutto contatti elettronici.

  • Astensione dal contatto diretto (canali passivi): la “alternativa” di non utilizzare affatto dati personali per

contattare i consulenti equivarrebbe ad aspettare che siano loro a trovare Astralpage, ad esempio

tramite passaparola, motori di ricerca o visitando spontaneamente il sito web aziendale. Questo

approccio passivo non garantisce affatto il raggiungimento dello scopo: data la concorrenza nel

settore e la mole di informazioni online, è altamente improbabile che un numero significativo di

consulenti finanziari scopra e contatti autonomamente Astralpage senza alcuna iniziativa di

marketing diretto. Rinunciare al contatto diretto significherebbe sacrificare opportunità di business e

affidarsi al caso, una strategia insostenibile per la crescita aziendale.

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In conclusione, nessuna delle alternative sopra elencate risulta valida quanto l’email marketing diretto ai fini

di ottenere appuntamenti qualificati con consulenti finanziari. L’uso dei dati personali (nome e email

professionale) per inviare comunicazioni mirate è necessario per conseguire efficacemente lo scopo

prefissato. Si è comunque deciso di adottare la modalità meno invasiva possibile – ossia l’email, con un

numero limitato di invii – ritenendola il giusto compromesso tra efficacia commerciale e rispetto della

privacy degli interessati.

Si potrebbe raggiungere lo stesso scopo trattando meno dati, o in modo meno intrusivo?

Come accennato, i dati trattati sono già ridotti al minimo indispensabile: per contattare una persona via

email in modo personalizzato servono nome (per rivolgersi direttamente al destinatario), cognome,

indirizzo email e l’azienda/organizzazione di appartenenza (per contestualizzare l’offerta e verificare il

ruolo professionale). Non è possibile eliminare uno di questi dati senza compromettere l’efficacia o la

correttezza della comunicazione. Ad esempio, inviare una email senza nome sarebbe impersonale e

potrebbe essere cestinata come spam generico; non indicare l’azienda renderebbe il messaggio meno

rilevante (il consulente potrebbe chiedersi come abbiamo ottenuto il contatto o se l’email sia davvero

pertinente per lui/lei). L’email aziendale stessa è ovviamente fondamentale: contattare tramite altri canali

(telefono, indirizzo fisico) risulta più invasivo o meno pratico, come discusso sopra. Dunque, non vi sono

modi meno intrusivi per ottenere lo stesso risultato: stiamo già utilizzando la combinazione minimale di

dati e il canale meno disturbante tra quelli diretti. Inoltre, il processo prevede ulteriori accorgimenti per

ridurre l’intrusività: ad esempio, l’invio sarà effettuato individualmente (no invii massivi in CC o destinatari

visibili), evitando orari poco opportuni; si cesserà ogni trattamento per gli interessati che manifestino

disinteresse o opposizione. Tutto ciò garantisce che il livello di intrusione nella privacy sia contenuto al

minimo necessario per raggiungere lo scopo legittimo.

Test di bilanciamento (Balancing Test)

Nel bilanciamento si valuta se l’interesse legittimo di Astralpage risulta sovrastato dai diritti e dalle libertà

fondamentali dei destinatari delle email. Si considerano la natura dei dati trattati, le ragionevoli aspettative

degli interessati, l’impatto potenziale su di loro e le misure di salvaguardia adottate. In via preliminare, è

stata effettuata una verifica (screening) circa la necessità di una DPIA (Data Protection Impact Assessment –

Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati): dato che il trattamento non coinvolge dati sensibili o su

larga scala, non prevede profilazione avanzata né monitoraggio sistematico di aree accessibili al pubblico,

non sono emersi criteri tali da richiedere obbligatoriamente una DPIA approfondita. Si ritiene dunque che i

rischi residui possano essere gestiti adeguatamente tramite questa LIA e le normali misure di sicurezza,

senza necessità di una DPIA formale. (La necessità di DPIA verrà comunque riesaminata se il progetto di

trattamento dovesse cambiare natura o portata in futuro).

Natura dei dati personali e contesto del trattamento:

I dati personali utilizzati da Astralpage per questa attività presentano, per loro natura, un basso livello di

sensibilità e un impatto limitato sulla sfera privata individuale. Non si tratta di categorie particolari di dati

(art. 9 GDPR) come informazioni su salute, orientamento politico, religioso o altri dati sensibili, né di dati

relativi a condanne penali. Si tratta invece di dati di contatto professionali – nome, cognome, email

aziendale e società – normalmente reperibili attraverso siti web aziendali, registri pubblici o profili

professionali online. Queste informazioni attengono alla sfera professionale degli interessati (la loro

attività lavorativa come consulenti finanziari) e non direttamente alla loro vita privata personale. In genere,

un indirizzo email di lavoro nominativo identifica sì una persona fisica (quindi è considerato dato personale

ai sensi GDPR 3), ma viene spesso pubblicato o condiviso proprio per finalità legate all’attività lavorativa.

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Pertanto, i destinatari con ogni probabilità non considerano “private” o intime queste informazioni di

contatto allo stesso modo in cui considererebbero, ad esempio, il numero di cellulare privato o l’indirizzo di

casa. Inoltre, il trattamento esclude a priori qualsiasi dato di soggetti vulnerabili: non sono coinvolti minori

(tutti i consulenti finanziari professionisti sono maggiorenni) né categorie come persone con disabilità

cognitive, anziani inconsapevoli, ecc. Stiamo interagendo con adulti nel pieno delle loro facoltà, nell’ambito

della loro attività lavorativa e con dati pertinenti a tale ambito. Questi elementi di contesto indicano che la

natura dei dati e del trattamento è relativamente benigna dal punto di vista privacy.

Aspettative ragionevoli degli interessati:

Un fattore cruciale nel bilanciamento è valutare se i consulenti finanziari destinatari si possono

ragionevolmente aspettare o meno questo tipo di trattamento dei propri dati. In assenza di un rapporto

pregresso con Astralpage, è possibile che alcuni di loro non si attendano esplicitamente di ricevere

comunicazioni dalla nostra azienda. Infatti, al momento della raccolta dei loro dati (ad esempio quando

hanno pubblicato la propria email su un sito o su LinkedIn) non hanno ricevuto un’informativa specifica da

parte nostra, né hanno interagito con noi. Ciò significa che da un lato non vi è un’aspettativa positiva diretta

(come sarebbe se fossero già clienti o se avessero lasciato la loro email richiedendo informazioni). Tuttavia,

consideriamo anche che il contesto è professionale: i consulenti finanziari spesso rendono pubblici i loro

contatti proprio per finalità lavorative e di networking. È ragionevole supporre che, avendo una email

aziendale pubblicata, essi siano consapevoli della possibilità di essere contattati per proposte inerenti la

loro attività. In determinati settori B2B è comune ricevere proposte di collaborazione o offerte di servizi

professionali via email. Dunque, pur non aspettandosi magari esattamente la nostra email, i destinatari non

dovrebbero rimanere scioccati o completamente spiazzati nel ricevere una comunicazione commerciale

pertinente al loro ruolo. Importante è che il contenuto sia attinente (e lo è: parliamo di generazione di lead

e marketing digitale, temi collegati al lavoro di un consulente finanziario che potrebbe voler attrarre nuovi

clienti). Inoltre, garantiamo che fin dal primo contatto l’interessato verrà informato chiaramente di come

abbiamo ottenuto i suoi dati (es. “la sua email è stata reperita da fonte pubblica online”), dello scopo per cui

lo stiamo contattando e dei suoi diritti – questo trasparenza contribuirà ad allineare le aspettative e a non

far percepire il contatto come subdolo.

Tempistiche e contesto non alterano sostanzialmente le aspettative: i dati di contatto saranno utilizzati poco

tempo dopo la loro raccolta (verranno compilate liste di contatti aggiornati di recente; evitiamo di usare dati

obsoleti di molti anni fa) e non stiamo introducendo tecnologie nuove o sorprendenti nel contatto (si

tratta di una normale email). Non vi è nulla di segreto o nascosto: l’email verrà dal dominio aziendale

astralpage.com, presentandosi in modo trasparente. In sintesi, pur non essendoci un rapporto preesistente,

riteniamo che nella particolare circostanza – contatto professionale su dati resi pubblici dagli stessi

interessati – questi ultimi possano in una certa misura aspettarsi eventuali comunicazioni attinenti alla loro

professione. Naturalmente, riconosciamo che non tutti gradiranno o daranno per scontata tale

comunicazione: perciò facciamo affidamento sulle misure di tutela (opt-out, ecc.) per gestire i casi in cui

l’aspettativa individuale sia negativa (ovvero l’interessato non desidera affatto essere contattato).

Potenziali impatti sugli interessati e diritti coinvolti:

Il trattamento in esame comporta alcuni impatti potenziali sugli interessati, che però risultano nel

complesso limitati e mitigati. Possiamo individuare i seguenti possibili effetti:

  • Intrusione nella sfera privata/professionale: l’arrivo di un’email non sollecitata, sebbene di natura

professionale, può essere percepito da alcuni come un’invasione della propria casella di posta.

L’impatto qui consiste principalmente in un fastidio o disturbo: l’interessato deve dedicare qualche

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secondo a leggere (anche solo l’oggetto) e decidere se aprire o cestinare la mail. Tuttavia, grazie alla

modalità scelta (email) questo impatto è poco severo: l’email può essere ignorata o cancellata

facilmente; non costringe l’utente a interagire immediatamente (a differenza di una telefonata).

Inoltre, limitandoci a due tentativi al massimo, evitiamo un disturbo ripetitivo.

  • Perdita di controllo sui propri dati: gli interessati potrebbero avvertire la sensazione di aver perso il

controllo sulle proprie informazioni di contatto, sapendo che qualcuno (Astralpage) le ha raccolte e

utilizzate senza un loro intervento diretto. È una preoccupazione legittima; tuttavia, nel nostro caso i

dati erano già pubblicamente disponibili (quindi in un certo senso fuori dalla sfera di controllo

strettamente privata già in origine). Astralpage non sta diffondendo ulteriormente queste

informazioni né comunicandole a terzi: l’uso è confinato all’interno dell’azienda e per lo scopo

dichiarato. Inoltre, forniamo immediatamente agli interessati la possibilità di riacquisire pieno

controllo, esercitando il diritto di opposizione: mediante l’opt-out in calce all’email possono chiederci

di non essere più contattati, e noi ci impegniamo a rispettare tale scelta cancellandoli dalla lista. Così

facendo, l’interessato decide se permetterci di continuare o meno: il controllo finale resta nelle sue

mani (in ottemperanza all’art. 21(2) GDPR, secondo cui l’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi

momento al trattamento per finalità di marketing diretto, e a fronte dell’opposizione il titolare deve

astenersi dal trattare ulteriormente i dati per tali fini).

  • Possibili reazioni negative: alcuni destinatari potrebbero obiettare al trattamento o trovarlo

indesiderato. Nel peggiore dei casi, un interessato potrebbe presentare un reclamo al Garante

Privacy segnalando l’email come spam indesiderato. Questa eventualità, sebbene possibile, è

mitigata dal fatto che Astralpage sta adottando tutte le precauzioni normative (informativa,

consenso ove dovuto, opt-out, ecc.). In caso di reclamo, l’azienda sarebbe in grado di dimostrare di

aver effettuato una LIA e di aver agito in buona fede nel rispetto delle regole, il che ridurrebbe il

rischio di sanzioni. Dal punto di vista dell’interessato, l’“impatto” di dover eventualmente fare opt-out

o lamentarsi è comunque limitato a una breve azione (click sul link di disiscrizione o segnalazione):

non c’è un danno materiale o morale grave. Naturalmente l’obiettivo è evitare di giungere a tale

situazione attraverso la proattiva tutela delle preferenze dell’utente (facilitando l’opt-out come

detto).

  • Impatto positivo eventuale: se l’interessato fosse effettivamente interessato al servizio, il contatto

potrebbe risultare utile e vantaggioso anche per lui, portando a una collaborazione fruttuosa.

Sebbene questo non sia un “diritto” dell’interessato, è comunque un possibile esito positivo da

considerare nel bilanciamento.

Misure di salvaguardia adottate per minimizzare l’impatto:

Astralpage ha messo in atto una serie di garanzie e cautele per assicurare che il trattamento avvenga nel

modo meno invasivo e più rispettoso possibile dei diritti degli interessati. Tali misure di mitigazione

includono:

  • Limitazione del volume di contatti: massimo 2 email per destinatario, poi il contatto si interrompe

in assenza di riscontro. Ciò evita ripetute sollecitazioni indesiderate.

  • Opt-out facile e immediato: ogni email contiene un link ben visibile per opporsi a ulteriori invii

(unsubscribe). Basta un clic perché l’indirizzo venga rimosso dalle liste e non riceva altre

comunicazioni. L’opt-out è gratuito e non richiede di fornire motivazioni. In caso di opt-out,

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Astralpage cesserà immediatamente qualsiasi ulteriore trattamento dei dati di quella persona per

finalità di marketing diretto.

  • Contenuto pertinente e non invasivo: i messaggi sono formulati in modo trasparente, chiaro e

rispettoso. L’oggetto e il testo indicano subito lo scopo (es. presentare un servizio di interesse per il

consulente finanziario), l’identità del mittente e includono riferimenti alla privacy. Non vengono

utilizzati toni pressanti o ingannevoli, né tecniche manipolative. Questo approccio riduce il rischio

che il destinatario percepisca la comunicazione come molesta.

  • Minimizzazione dei dati: come evidenziato, vengono trattati solo dati strettamente necessari

(nome, cognome, email aziendale, azienda). Non si raccolgono dati ulteriori sul destinatario senza

consenso. Inoltre, si evitano invii verso email personali (ad es. email private tipo @gmail)

concentrandosi solo su contatti aziendali/professionali, meno invasivi della sfera privata.

  • Fonti pubbliche e affidabili: i dati di contatto sono reperiti da fonti pubbliche (siti web aziendali,

elenchi professionali, profili LinkedIn pubblici), dunque Astralpage non sta accedendo a informazioni

riservate o ottenute in modo poco trasparente. Utilizzare fonti pubbliche implica che l’interessato

abbia volontariamente reso disponibili quei dati per contatti in ambito professionale.

  • Aggiornamento e accuratezza dei dati: prima di procedere all’invio, l’azienda verifica per quanto

possibile che i dati siano aggiornati e corretti (es.: che l’email non sia stata rimossa dal sito o che il

consulente lavori ancora per quella azienda). Questo per ridurre il rischio di inviare comunicazioni a

persone sbagliate o caselle inattive, che potrebbe costituire un’inutile invasione.

  • Sicurezza dei dati e periodo di conservazione: i dati raccolti vengono conservati nei sistemi di

Astralpage con adeguate misure di sicurezza (accesso limitato, protezione mediante password, etc.),

prevenendo accessi non autorizzati. I dati saranno conservati solo per il tempo necessario a

completare la campagna di contatto e valutare gli esiti (es. risposta positiva, richiesta di non ricevere

email, nessuna risposta). In assenza di riscontro o in caso di opt-out, i dati del destinatario verranno

eliminati o anonimizzati trascorso un periodo limitato dalla fine della campagna, così da non

mantenere informazioni inutilmente.

  • Nessuna comunicazione a terzi senza base giuridica: i dati non vengono ceduti, venduti o

comunicati ad altre aziende per ulteriori marketing. Rimangono nell’alveo del trattamento svolto da

Astralpage come titolare. Eventuali fornitori esterni (es. servizio di mailing) operano come

responsabili del trattamento vincolati contrattualmente alle istruzioni di Astralpage e al rispetto della

normativa privacy.

  • Rispetto dei diritti degli interessati: oltre all’opt-out già menzionato, Astralpage si impegna a dare

seguito tempestivo ad eventuali richieste degli interessati relative ai propri dati (accesso,

cancellazione, rettifica, limitazione) così come previsto dagli artt. 15-22 GDPR. Ad esempio, se un

consulente finanziario, anche senza opt-out, ci contattasse per chiedere “da dove avete preso la mia

email e voglio che cancelliate i miei dati”, risponderemo fornendo le informazioni dovute e

confermando la cancellazione immediata dei suoi dati dai nostri archivi.

  • Valutazione continua e formazione: il personale coinvolto in questa campagna è stato formato sui

principi della privacy e del GDPR. Viene mantenuta alta l’attenzione a possibili feedback negativi: se

dovessero emergere lamentele o segnalazioni da parte dei destinatari, Astralpage è pronta a

rivedere e adeguare le proprie pratiche (ad esempio riducendo ulteriormente il numero di contatti,

modificando il messaggio per chiarirlo meglio, ecc.). L’approccio è quindi dinamico e orientato al

miglioramento continuo, al fine di garantire che i diritti degli interessati siano sempre tutelati al

massimo grado.

Esito del bilanciamento: Alla luce di quanto sopra, non risultano prevalenti gli interessi o i diritti e le

libertà fondamentali degli interessati tali da annullare il legittimo interesse perseguito da Astralpage. I

dati trattati sono di natura non sensibile e pertinenti all’ambito professionale; il contesto suggerisce che i

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destinatari possono aspettarsi (almeno in parte) un contatto relativo alla loro attività; l’impatto negativo

potenziale (fastidio per email indesiderata) è circoscritto e significativamente attenuato dalle misure di

salvaguardia implementate. Inoltre, ciascun interessato mantiene il pieno controllo della situazione grazie

alla possibilità di opposizione immediata: questo fatto pesa molto nel bilanciamento a favore del titolare, in

quanto garantisce che nessuno subisca il trattamento contro la propria volontà oltre il primo contatto

esplorativo. In termini di proporzionalità, l’interesse di Astralpage – pur legittimo – non viene perseguito in

modo assoluto o a scapito dei diritti individuali, bensì con equilibrio e rispetto delle preferenze degli

interessati. Pertanto si può ragionevolmente concludere che il diritto alla protezione dei dati dei

consulenti finanziari non viene leso in misura prevalente da questa specifica attività di trattamento,

considerando tutte le precauzioni adottate.

Conclusioni (Giudizio finale sulla base di legittimo interesse)

Possibilità di invocare il legittimo interesse: Sulla base dell’analisi condotta nei tre test sopra (scopo,

necessità, bilanciamento), Astralpage S.R.L. ritiene di poter legittimamente invocare l’interesse legittimo

quale base giuridica ai sensi dell’art. 6 par.1 lett. f) GDPR per il trattamento in questione, ossia la raccolta e

l’utilizzo dei dati di contatto di consulenti finanziari al fine di inviare loro comunicazioni promozionali mirate.

L’interesse perseguito – promuovere i propri servizi B2B e favorire nuove collaborazioni commerciali – è

legittimo, concreto e non in contrasto con la legge (anzi, il Considerando 47 GDPR conferma che il

marketing diretto può costituire un interesse legittimo 1). Abbiamo accertato che il trattamento è

necessario e proporzionato per raggiungere tale finalità, e soprattutto che non lede in modo prevalente i

diritti e le libertà degli interessati, grazie alle limitazioni e garanzie predisposte. Di conseguenza, dal punto

di vista del GDPR, esistono i presupposti per utilizzare il legittimo interesse come fondamento di liceità del

trattamento.

Condizioni e cautele: Si ribadisce tuttavia che l’uso della base giuridica del legittimo interesse non esime

Astralpage dal rispettare pienamente le normative specifiche in materia di comunicazioni

promozionali non sollecitate. In ottemperanza all’art. 130 del Codice Privacy e alla normativa e-Privacy,

l’azienda procederà con l’invio delle email solo nei limiti di quanto consentito (ad esempio ottenendo il

consenso preventivo degli interessati quando richiesto, oppure valutando se l’invio a determinati indirizzi

aziendali possa rientrare nelle eccezioni consentite). In altre parole, il legittimo interesse viene qui valutato

come base giuridica per il trattamento dei dati ai fini GDPR, ma la legittimità complessiva dell’operazione

di marketing diretto sarà garantita solo agendo conformemente anche alle altre leggi applicabili. Questa

LIA dunque non “scavalca” eventuali divieti di invio senza consenso previsti dalla legge italiana, ma fa

parte di un approccio di compliance integrato: Astralpage userà il legittimo interesse in armonia con tali

norme, assicurando che nessuna email promozionale venga inviata in violazione dei requisiti di consenso/

opt-out stabiliti.

DPIA non necessaria: Considerate la natura e le modalità del trattamento, nonché le risultanze del

balancing test, non risulta necessario effettuare una Valutazione d’Impatto (DPIA) formale. Il trattamento

non appare “susceptible to high risk” per i diritti e le libertà delle persone fisiche, dato che: (a) non

riguarda dati sensibili o giudiziari; (b) non coinvolge un numero massivo di interessati su larga scala tale da

incidere significativamente su un’intera popolazione; (c) non utilizza tecnologie o processi decisionali

automatizzati potenzialmente lesivi; (d) ha uno scopo limitato e non comporta monitoraggio sistematico

degli interessati. Le misure di tutela implementate (vedi sopra) sono adeguate a mantenere basso il livello

di rischio. Ovviamente, qualora in futuro la portata del progetto aumentasse (ad es. moltissimi destinatari) o

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venissero aggiunte componenti più invasive (es. profilazione dettagliata dei consulenti, tracciamento del

comportamento via email, ecc.), Astralpage rivaluterà la necessità di condurre una DPIA prima di procedere.

Documentazione e revisione: La presente Valutazione di Legittimo Interesse viene conservata agli atti di

Astralpage S.R.L. quale evidenza del processo decisionale seguito per la scelta della base giuridica. È stata

redatta in modo motivato e approfondito, seguendo il modello e le linee guida ICO per le LIA e tenendo

conto della normativa e delle indicazioni dell’Autorità Garante. Questa valutazione non è statica: Astralpage

si impegna a rivederla periodicamente per assicurarsi che le assunzioni fatte rimangano valide. In

particolare, si prevede una revisione annuale della LIA, oppure immediatamente in caso di cambiamenti

significativi (ad esempio: mutamenti normativi in materia di marketing diretto, nuove linee guida delle

autorità, modifica delle finalità o delle modalità di contatto, oppure se dovessero verificarsi reclami o

incidenti rilevanti legati a questo trattamento). Ogni revisione sarà documentata e, se necessario, la LIA

verrà aggiornata di conseguenza. In questo modo, Astralpage garantisce un monitoraggio continuo

dell’equilibrio tra i propri interessi di business e i diritti degli interessati, in conformità al principio di

accountability del GDPR.

Redatto da: Astralpage S.R.L., in persona del legale rappresentante Simone Piccolo (Titolare del trattamento)

Data: 3 settembre 2025

1 Motivo 47 EU regolamento generale sulla protezione dei dati (EU-RGPD). Privacy/Privazy according to

plan.

https://www.privacy-regulation.eu/it/r47.htm

2 Legittimo interesse nell’ambito del marketing diretto, necessario tenere alto il livello di attenzione –

Federprivacy

https://www.federprivacy.org/informazione/punto-di-vista/legittimo-interesse-nell-ambito-del-marketing-diretto-necessario-

tenere-alto-il-livello-di-attenzione

3 B2B marketers and GDPR | Beyonder Magazine

https://beyondermagazine.com/digital-culture/why-b2b-marketers-in-italy-shouldnt-ignore-gdpr-and-how-to-win-anyway/

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